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Il nuovo CoD? Nooo!
Il giorno Giovedì 24 Gennaio, alle ore 10 spaccate, le truppe di Console-Tribe si sono equipaggiate a puntino per rispondere alla chiamata alle armi da parte del produttore THQ e sviluppatore Kaos Studios. A rapporto si sono presentati Sandro (aka Ardsheal), abile cecchino nonché famoso esperto/degustatore culinario, e Frank (aka B1GASS), spia integerrima e cuoco provetto. Armati di carta e penna i due erano pronti al disinnesco dell’ennesimo ordigno videoludico: Frontlines - Fuel of War.
Diciamocelo subito, senza troppi giri di parole e metafore guerresche: più che un’esplosione, l’imminente gioco THQ ci è sembrato un petardo sparato nell’acqua.
Vediamo di spiegare i perché.
In esclusiva su Xbox360 e PC (la cancellazione della versione PS3 è stata confermata proprio durante l'evento) Frontlines ci viene subito presentato tramite una dimostrazione della campagna Single Player.
Da quel poco che abbiamo potuto constatare, l'IA dei nemici sembrava ergersi ad buon livello, in linea con i titoli rivali del genere sparatutto. Non mancano gli spunti narrativi a condire la modalità di gioco in solitario che, a detta di THQ Italia, si potrebbe definire come un “grande addestramento” per la più importante ed epica modalità Multiplayer.
Giudicando sulla base di quello che abbiamo potuto gustare nella beta presente all'evento, il gioco rivela possedere qualche piccola innovazione, pur restando ancorato ad un gameplay già visto in passato in alcuni famosi FPS.
Pur preannunciandosi, infatti, come un titolo divertente e carico di azione, Frontlines deve tener testa a una miriade di titoli che, grossomodo, hanno già sfruttato le stesse idee.
Durante l’evento è stato persino detto: “Non vorremmo mai che il nostro gioco venisse associato alla serie Call of Duty, perché ha una struttura differente”.
A quel punto, un leggero sorriso ha marcato i nostri sguardi d’intesa, perché il paragone era entrato inevitabilmente nelle nostre teste proprio qualche secondo prima di quell’affermazione.
In effetti, Frontlines, ci è apparso come lo strano intreccio tra i format ludici di Call of Duty, BattleField e Ghost Recon, titoli bellici di successo che si sono contraddistinti grazie a un ottimo e solido gameplay. D’altro canto, proprio questo aspetto non ha giovato all’originalità di Frontlines, che sembra appoggiarsi alle carte vincenti dei titoli sopraccitati senza proporre novità eclatanti.
Tra tutte, l'introduzione dei Droni è certamente la cosa che più ha incuriosito il pubblico.
Si tratta di piccoli robot radiocomandati dai giocatori, da sfruttare come avanguardia o per infiltrarsi tra le fila nemiche: per esempio il Drone d'Assalto AQ431 monta un mitragliatore 7.62 mm in grado di aiutare con del fuoco di copertura, l'AQ432 Drone Mortaio equipaggia quattro cannoni da 60 mm che mettono in difficoltà anche i mezzi corazzati, mentre il TE1 Tiger Eye è un piccolo elicottero in grado di scrutare la mappa dall'alto e fare fuoco con piccoli (ma terribilmente potenti) missili in dotazione.
Interessanti anche MQ38 e il TR1, che piazzano cariche esplosive sul percorso o addirittura esplodono dopo essersi infilati sotto un mezzo di trasporto, provocandone la distruzione.
Tra incomprensioni, risate e commenti non sempre positivi, questa novità proposta da Kaos Studios ha comunque riscosso un discreto interesse.
Le due modalità Multigiocatore, ovvero Standard e Conquista, si giocano su mappe di grandi dimensioni con squadre da 2 a 16 giocatori, quindi in stanze di massimo 32 partecipanti. Purtroppo ci è stato possibile prendere visione della modalità Multiplayer solo con un numero esiguo di giocatori, fattore che ci ha impedito di comprendere appieno le potenzialità di tale modalità quindi del gioco stesso.
Il comparto grafico è certamente l'anello debole della catena: design di personaggi e veicoli insipido, animazioni mediocri, caratterizzazione grafica pressoché assente, tutto grandemente al di sotto delle potenzialità della console, e certo non in linea con la maggior parte dei titoli next-gen.
Buon apporto è dato invece dalla gestione della fisica, con esplosioni molto realistiche ed alcuni edifici totalmente distruttibili.
L'evento si è svolto presso la suggestiva location dell'ArtMouse Garage, a Milano, in una cornice non certo sfarzosa ma volutamente riservata a pochi giornalisti di testate online; grazie a questo ci è stato possibile provare il gioco senza doverlo abbandonare dopo pochi minuti per far posto a qualche altro redattore, cosa che accade spesso in eventi simili. D'altro canto, come già scritto prima, le postazioni non erano tantissime, quindi non si è potuto godere appieno del punto di forza di questo gioco, ovvero la parte MultiPlayer.
Era stato promesso, inoltre, che sarebbe venuto a trovarci di persona uno degli sviluppatori di Frontlines, ma quando ci siamo accorti che anche lui sarebbe mancato all’appello allora abbiamo sospirato, in silenzio, dirigendoci verso una postazione decisamente più interessante.
Quale? Direte voi.
Il solito, immancabile, elemento ad aver catturato la nostra attenzione è stato il banchetto dedicato alle leccornie mattutine, comprensive di caffé, dolcetti alla crema e biscottini da tè.
Sandro e Frank, i vostri due eroi di guerra, ora avevano una nuova missione in serbo: svuotare completamente le riserve alimentari nemiche.
Vi lasciamo ora ad alcune immagini che ritraggono i nostri due fidi inviati alle prese con i pads della Xbox360 e l'abbondante scollatura della PR Manager di THQ, la splendida Angela, che di fatto ha impedito al nostro B1GASS di fare foto degne di questo nome: la prossima volta vedrò di equipaggiarlo con una fotocamera con stabilizzatore di immagine. (nd Biby)
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