Vi ricordate della discussione legale tra il publisher americano e il campione di BMX, nata dopo l'uscita del pessimo BMX XXX? No? Allora vi rinfresco la memoria: Dave Mirra aveva fatto causa alla Acclaim per l'uso non autorizzato del suo nome e della sua immagine per pubblicizzare BMX XXX, oltre a insulto alla reputazione personale, pubblicità ingannevole e invasione della privacy.
La richiesta di risarcimento era di 21 milioni di dollari per i danni morali subiti. Dovete sapere che inizialmente il gioco avrebbe dovuto chiamarsi Dave Mirra BMX XXX; il campione riteneva infatti che si trattasse di un titolo con trovate umoristiche (adulte) sullo stile di film come Scary Movie; quando ha capito dove andava a parare la denominazione XXX, Mirra ha chiesto e ottenuto che il suo nome e la sua immagine non venissero più associati al prodotto; così è stato, e dal gioco (scatola compresa) sono spariti tutti i riferimenti al ciclista; in compenso, la pubblicità cartacea, gli spot e i cartelloni pubblicitari hanno invece -secondo l'accusa- continuato a sfruttare il nome di Mirra per reclamizzare il prodotto della Acclaim.
Ebbene, dopo quasi un anno la causa si è risolta in un nulla di fatto: le due parti si sono messe di fronte ad un tavolo adeguatamente imbandito con tarallucci e vin santo, e hanno appianato ogni divergenza. Non ci sarà - almeno ufficialmente - alcun rimborso da parte della Acclaim a Mirra, che dal canto suo ritira tutte le accuse. Anzi, la collaborazione tra le due parti andrà avanti fino almeno al 2011. Resta da capire, e potete giurarci che non lo sapremo mai, se nel rinnovo del contratto ci sia o meno un "bonus" per il ciclista...
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