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Game Info Game Review Screenshots Gallery
Voto Globale 7.5
Grafica 7
Audio 8
Giocabilità 7.5
Innovazione 6.5
Durata 7.5
Juiced 2: Hot Import Nights
Reviews
Dr_ Kerneg
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L’ebbrezza della guida ad alta velocità ha sempre affascinato schiere di videogiocatori fin dagli albori dell’entertainment elettronico. I programmatori e i realizzatori di videogame non sono mai rimasti sordi alle richieste dei loro potenziali acquirenti, sfornando decine di giochi a tema e cercando di introdurre con ogni nuovo titolo qualche feature nuova per accaparrarsi quanta più audience possibile. Col passare del tempo i videogiochi automobilistici si sono sostanzialmente divisi in due grossi gruppi, l’uno votato alla simulazione più spinta e l’altro diretto a un gameplay più immediato e decisamente arcade. Onde evitare paragoni impossibili (ma quasi inevitabili) con titoli già ampiamente osannati come Forza MotorSport 2, mettiamo in chiaro le cose: Juiced 2 appartiene al gruppo dei giochi arcade per eccellenza, ma non per questo è immune da confronti con altri titoli (leggi PGR 4). Vediamo se il gioco THQ ha le carte in regola per guadagnarsi il suo posto al sole nella selva di videogiochi presenti sulla console MS.

 

Donne e motori

Fin dalle prime battute del gioco ci si rende conto come questo titolo sia palesemente ispirato a film del calibro di The Fast and The Furious Tokyo Drift, per una serie di aspetti che coinvolgono e l’impostazione di fondo del gioco e il suo gameplay. Infatti come già visto sulla pellicola cinematografica, anche Juiced 2 promette di offrirci una buona dose di automobili truccate e tante tante ragazze poco vestite ad attenderci al traguardo. Per quel che riguarda il gameplay, il titolo THQ cerca di offrire una gran quantità di adrenalina permettendoci di affrontare un discreto numero di tipologie di gare. Si va delle corse semplici su circuito in cui tutto è permesso, alle gare ‘di precisione’ in cui toccare il guardrail assicura una pronta eliminazione. Una buona aggiunta che regala una certa varietà è data dalle gare di derapata, in cui non conta la posizione di arrivo ma solo il punteggio totalizzando incatenando drift su drift, facendo stridere i pneumatici sull’asfalto. E’ presente poi la modalità ‘Derapata enduro’ in cui dovremo totalizzare centinaia di migliaia di punti con una sola derapata continua: una vera sfida da portare a termine! Inoltre per gli amanti delle velocità estreme esistono anche le gare ‘Nitro Estremo’ dove le automobili potranno sfrecciare come fulmini incendiando le proprie marmitte con dosi infinite di turbo.

Le location del gioco sono davvero molteplici e sparse in tutto il mondo: dagli Stati Uniti, al Giappone per approdare in Italia in una versione di Roma ridotta alla sola presenza del Colosseo che torreggia nel bel mezzo della pista. I circuiti sono inventati per l’occasione e sono stati disegnati per permettere ai giocatori di affrontarli a velocità folli e per esprimersi in curve mozzafiato, sgommate e sorpassi al cardiopalmo. Le strade che percorreremo saranno infatti larghe e caratterizzate da una serie di curve incatenate l’una all’altra seguite da lunghi rettilinei dove lanciare a briglia sciolta il nostro bolide.

Una menzione a parte meritano i circuiti per le gare di drift: infatti anziché utilizzare le solite piste per le gare di velocità, i realizzatori hanno messo a punto una serie di tracciati a tema, caratterizzati da un asfalto scivoloso (ad esempio bagnato o ghiacciato) e da curve lunghe concatenate per permettere all’automobile di scivolare per chilometri, sotto lo stretto controllo di giuste dosi di freno e acceleratore.

 

Scuola guida

In un gioco di automobili, qualsiasi esso sia, non si può prescindere dal descrivere la guidabilità dei mezzi a disposizione. La chiave di lettura di Juiced 2 ci è data dal gioco stesso: durante la schermata di caricamento iniziale del gioco, infatti, compare un messaggio di avviso che recita che la guida riprodotta in game potrebbe essere non conforme alla realtà (per usare un eufemismo) e che sarebbe meglio non imitarla. Credo che la sostanza dell’intero gioco sia racchiusa in questo piccolo avviso. Per parafrasare una pubblicità in onda qualche mese fa, le automobili in questo gioco affronteranno tornanti a 180 km all’ora senza grossi problemi e potranno schiantarsi anche dieci volte contro un guardrail senza mostrare un minimo calo delle prestazioni. Che dire: il gioco è arcade puro senza tanti fronzoli, del tipo accelera e cammina. La nostra unica preoccupazione sarà quella di caricare quanta più nitro possibile per sbaragliare i nostri avversari al primo rettilineo utile. Quindi gli amanti della simulazione dovranno tenersi alla larga da questo titolo, mentre chi cerca un po’ di emozioni facili e intense, allora si faccia avanti e impugni il joypad!

Per essere un po’ più tecnici, Juiced 2 si lascia guidare da solo, con una curva di apprendimento eccezionalmente breve. Chiunque potrà trovare abbastanza confortevoli i comandi e ambientarsi facilmente con la meccanica di gioco, affrontare le curve sgommando e sfrecciare a tutta birra verso la prima posizione. Il rovescio della medaglia di questa impostazione è che purtroppo tutta l’esperienza di gioco è un po’ ridotta a una semplice e continua pressione dell’accelerazione a tavoletta, senza troppe preoccupazioni su come la macchina risponderà in curva o su come si riprenderà dopo una sbandata improvvisa. La profondità di gioco che ci si aspetterebbe anche da un gioco arcade è praticamente assente. Le cose cambiano, ma di poco, durante le gare di derapate, soprattutto quelle ‘enduro’, in cui effettivamente bisogna imparare a dosare freno e acceleratore per mantenere l’auto in traiettoria e non farla sbattere contro le protezioni onde evitare di perdere i punti accumulati. Ma anche in questo frangente non ci troviamo di fronte a qualcosa di trascendentale, anzi, basta un po’ di esercizio blando per capire immediatamente la meccanica di tutto il gioco e vincere tranquillamente le gare che ci si presentano. Questa semplicità nel gameplay potrebbe fa cadere presto l’attenzione verso il gioco, che alla fine risulta un po’ ripetitivo e privo di verve. Purtroppo neanche l’IA dei piloti avversari è tanto soddisfacente da alzare il livello di difficoltà. I vari personaggi comandati dalla CPU sono abbastanza legnosi e molto prevedibili nelle reazioni. Per rendere le cose spassose, i programmatori aggiunto una feature divertente: lo spavento. Guidando alle spalle dell’avversario per un certo tempo, si riempirà una barra dello spavento (appunto); una volta riempita del tutto, il pilota spaventato reagirà sbandando paurosamente e andandosi a schiantare contro il guardrail, garantendoci un sorpasso facile e immediato. Purtroppo la semplicità con cui i piloti si lasciano spaventare, anche nei livelli avanzati di gioco, è disarmante! Bastano pochi secondi passati ad annusare la coda della macchina davanti a noi per far perdere la testa all’avversario. Le cose peggiorano ulteriormente nella modalità a squadre, in cui gli avversari si concentreranno esclusivamente sul pilota umano, lasciando tranquillamente correre verso la vittoria i nostri compagni governati dal computer, eliminando ogni singola velleità di sfida.

 

Gioco geneticamente modificato

Come in ogni gioco del genere che si rispetti, non poteva mancare una modalità carriera. La cosa divertente in questo caso è che è stato scelto come filo conduttore il DNA. All’inizio ci sarà data la possibilità di creare il nostro alter ego virtuale in ogni singola fattezza fisica, un po’ come un gioco di ruolo, scegliendo il suo aspetto e il suo vestiario. Quando cominciamo a gareggiare, fa la sua comparsa il DNA: non è altro che un pretesto per mostrare le caratteristiche e i progressi del giocatore: infatti all’interno dell’apposita schermata potremmo visionare come siamo migliorati nelle curve, nei sorpassi e in altre qualità tipiche di un pilota. Durante la gara, inoltre, vedremo apparire in sovraimpressione la scritta DNA realizzato, ogni volta che miglioreremo le nostre caratteristiche e questo avverrà ogni qualvolta eseguiremo un certo numero di curve in derapata, o un certo numero di sorpassi o di spaventi. Tutto ciò ci farà crescere di livello, ma non basterà a scalare di classe e accedere alle corse di difficoltà crescente. Infatti per dimostrare il nostro valore, nei vari eventi della modalità carriera dobbiamo superare determinati obiettivi, che vanno dal superare una certa velocità a rimanere in aria per un certo numero di secondi. A questo punto potremmo affrontare la gara che ci permetterà di essere promossi al grado successivo.

Oltre al DNA del nostro personaggio, è possibile visionare anche il DNA della squadra che abbiamo creato reclutando piloti esterni. E qui le cose non cambiano: saranno presenti infatti anche le caratteristiche degli altri piloti.

Per dare un po’ di pepe all’azione è stato introdotto un sistema di scommesse. E’ possibile scommettere soldi contro un avversario in gara con noi o addirittura mettere sul piatto lo stesso libretto della nostra auto con tutti i rischi a cui andiamo incontro. Un’ulteriore opzione è quella di eseguire una scommessa dello spettatore. In pratica seguiremo la gara dagli spalti, dove potremo incitare il nostro favorito e contemporaneamente fischiare gli altri avversari per riuscire a portarci a casa i nostri soldi. La cosa può risultare divertente le prime volte, ma poi è decisamente noiosa e assolutamente aleatoria, visto che il sistema di fischi e incoraggiamenti lascia davvero il tempo che trova.

Vincere ci farà guadagnare denaro, come è tradizione, e il denaro ci aprirà la strada verso i concessionari di automobili per provare nuove auto o verso l’officina per modificare quella che già possediamo. Il parco macchine offerto dal gioco è abbastanza ampio, ma non fa certo gridare la miracolo. Tutte le auto sono originali su licenza e i marchi famosi non mancano, come era intuibile. E’ addirittura presente la Fiat Coupè che affianca altri modelli classici come la Mustang o le Nissan (immancabili in un gioco di gare sportive!)

Il tuning (se di questo si può parlare) delle varie automobili è ridotto all’osso, anzi possiamo tranquillamente dire che non esiste. Infatti le uniche modifiche che possiamo fare riguardano i miglioramenti maggiori, come l’aumento della potenza o la riduzione del peso. Prima di acquistare un potenziamento saremo chiamati a vincere una sfida a tema e solo dopo aver dimostrato il nostro valore sarà possibile spendere i nostri soldi per migliorare l’auto. Per ogni singola parte dell’auto che modifichiamo è possibile scegliere la marca del pezzo che vogliamo montare, ma questa caratteristica ha solo un valore cosmetico, visto che i cambi di prestazione sono assolutamente identici per qualsiasi scelta noi effettuiamo.

Immancabile è anche il sistema di personalizzazione dell’automobile, molto ben fatto e vario. Non arriva all’immensità di quello di Forza MotorSport, ma fa la sua buona figura. Le opzioni sono molte e le decalcomanie disponibili sono tante e spaziano dai classici tribali, fino a quelle a tema (alieni, demoni e via dicendo). Anche la verniciatura delle auto offre motivo di divertimento, garantendo una serie di opzioni che non mancheranno di rendere il nostro bolide quanto più appariscente possibile.

 

Grafica e sonoro

La realizzazione tecnica del gioco presenta purtroppo una seria di mancanze e imperfezioni che minano fortemente il valore definitivo del gioco, che convivono accanto a soluzioni che donano un minimo di carattere al gioco. Infatti, graficamente il gioco complessivamente non è il massimo. Le texture sono scarne e il dettaglio dei vari circuiti lascia molto a desiderare. L’asfalto è riprodotto in maniera quasi soddisfacente, ma non presenta quella profondità e quella ricchezza che abbiamo già avuto modi di vedere in altre produzioni simili. Inoltre le reazioni della macchina in presenza di circuito bagnato o ghiacciato sono pressoché sovrapponibili, facendo perdere personalità ai singoli circuiti. La stessa macchina si comporterà in maniera completamente differente sullo stesso terreno a seconda se stiamo partecipando a una gara di derapate o se stiamo affrontando una normale corsa su circuito. Accanto a questa pochezza di personalità, il motore di gioco offre un buon frame rate, che si mantiene sostanzialmente costante, dando una degna impressione di velocità, con un effetto blurring decente durante l’accelerazione folle da nitro.

L’impostazione grafica del gioco è ispirata alle produzioni televisive che seguono queste gare e per tutto il gioco tutte le gare saranno annunciate dallo speaker di HIN TV e le schermate di caricamento presenteranno le scritte tipiche dell’attesa televisiva.

Durante le gare inoltre, vedremo sul nostro schermo le reazioni dei vari piloti che sorpasseremo (o speroneremo) grazie a un box che apparirà nell’angolo destro dello schermo. Purtroppo, questo inserto, dall’effetto molto cinematografico, oscura per un certo tempo le statistiche di gioco e la posizione in gara, risultando fastidioso, soprattutto nelle fasi più concitate della competizione.

Dal punto di vista del sonoro, Juiced 2 si lascia amare da subito. La scelta delle musiche adrenaliniche si sposa bene con l’azione e non annoiano mai, grazie a una selezione varia che spazia dal Hip Hop al rock più metallico. Gli effetti sonori sono stati ben ricreati, soprattutto i rumori dei motori che risultano pieni e realistici. Lo stridere dei pneumatici purtroppo non varia a seconda del terreno di gioco: sentiremo la macchina che scivola sul ghiaccio fare lo stesso rumore che farebbe sull’asfalto più duro! La localizzazione è interamente in italiano e le voci dei doppiatori non è niente male, dando un minimo di personalità ai nostri avversari comandati dalla CPU.

 

Longevità

La durata di Juiced 2 dipende fondamentalmente da due fattori. Il primo e più ovvio riguarda quello che il gioco ha da offrire e da questo punto di vista ci troviamo di fronte a un titolo ampio. Infatti accanto a una solida componente in single player (sia carriera che singole gare) è stata introdotta la possibilità di eseguire una carriera online. Quest’ultima è completamente slegata da quella off-line, costringendoci a risalire la china verso la vittoria finale, gareggiando però contro avversari umani. I vari gradi di difficoltà sono gli stessi presenti nel single player e le gare da affrontare non si discostano dalla loro controparte off-line. In più è possibile gareggiare contro altri avversari umani a prescindere dalla carriera, cosa che aumenta notevolmente il tempo che dedicherete a questo gioco.

Il secondo ordine di motivi che determina la vita di questo gioco risiede nella sua stessa natura estremamente arcade. In poche parole: quanto ci divertirete a tenere premuto sempre l’acceleratore e ad affrontare le curve sempre alla stessa maniera, tanto l’auto sopravvivrà a qualsiasi schianto? Purtroppo, questo tipo di impostazione determina negativamente il valore del titolo, che divertirà per un discreto numero di ore prima di rivelare la sua natura assolutamente priva di personalità e quasi ripetitiva.

 

Conclusioni

In definitiva Juiced 2 potrebbe anche essere un buon gioco, gravato però da alcune imperfezioni tecniche, dal divertimento immediato (anche se a breve termine) e con uno spirito cafone quanto basta. Purtroppo questo non è sufficiente, perché l’intera produzione è gravata da una sensazione spiacevole di déjà vu, come se tutto ciò che offre non sia altro che un mélange di quello che già in precedenza era stato proposto da altri giochi e questa caratteristica si manifesta come un senso di attesa verso qualcosa che deve avvenire ma che non accadrà mai. Giocando alcune ore, nasce il desiderio di vedere i veri assi nella manica di questo titolo, assi che non spunteranno mai, fin quando ci si rende conto che tutto è finito lì e Juiced 2 non ha più nulla da offrire.

Il titolo THQ è consigliato a tutti gli appassionati che non fanno distinzione tra arcade e simulativi, basta che possano correre a duecento all’ora al volante di un macchina colorata e appariscente.

PRO:

  • Divertimento immediato
  • Gare di drifting abbastanza intriganti
  • Possibilità di scommettere il libretto per vincere le vetture degli altri concorrenti
  • Buon sistema di decorazione degli autoveicoli

CONTRO:

  • Grafica scarna
  • IA un po’ approssimativa
  • Zero innovazione
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