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Piattaforma:
Game Info Game Review Screenshots Gallery
Voto Globale 5.5
Grafica 6
Audio 6
Giocabilità 6
Innovazione 4
Durata 6
Ratatouille
Reviews
JINENJI 09-11-2007

Ratatouille, l'ultima fatica di casa Pixar, approda su Xbox 360 con la sua trasposizione videoludica. Lo scenario parigino offre la cornice per questo platform 3D che tenta di ripercorrere la trama cinematografica, riuscendoci però solo in parte. Nei panni del topolino Remy, il giocatore si troverà ad affrontare missioni e simpatici minigiochi realizzare il suo sogno nel cassetto: diventare un grande chef.

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA'
Il topolino francese Remy insieme al fratello Emile, il padre ed altri amici, vivono nella campagna parigina rovistando tra spazzatura e nascondendosi dall'uomo. Una vita troppo banale per un topo singolare come Remy che appasionato di arte culinaria vorrebbe diventare un famoso chef come il suo grande idolo Gusteau, autore del ricettario "Chiunque può cucinare".
Un giorno il clan di topolini si vede costretto a lasciare la campagna e finisce nelle fogne della città parigina  arrivando proprio sotto l'omonimo ristorante Gusteau. Remy non sta più nella pelle e si intrufola nella cucina dove vede Linguini, uno sguattero del ristorante alle prese con una zuppa che non riesce a cucinare. Il nostro provetto chef allora decide di preparare di nascosto la tanto difficoltosa ricetta che si rivelerà un successo. Linguini allora chiede al topolino di aiutarlo a cucinare altri succulenti piatti, facendo nascere così una straordinaria amicizia e collaborazione che riporterà in auge il famoso ristorante Gusteau ormai declassato a un quattro stelle.
Nel corso di questa avventura Remy riscopre il valore della famiglia ma soprattutto scopre se stesso, capendo che il suo destino è fare il cuoco, perchè come dice Gustau "Chiunque può cucinare ma solo gli impavidi possono diventare grandi cuochi!"

GAMEPLAY
L'avventura inizia con un utile tutorial diretto da Emile, fratello maggiore e decisamente in sovrappeso di Remy, all'interno di una vecchia fattoria. Verranno mostrate le numerose azioni che il protagonista può eseguire tra cui il salto semplice o doppio con la pressione ripetitiva del tasto A, i micidiali colpi di coda (tasto X), la corsa frenetica (tasto Y) e la possibilità di arrampicarsi su determinati muri ed eseguire manovre di equilibrismo su corde e tubi (tasto B). Prendere confidenza con queste azioni basilari sarà di fondamentale aiuto durante l'avventura sia per muoversi agilmente sia per avere la meglio contro i nemici.
Non mancheranno oggetti con cui Remy potrà interagire come i trampolini, la "Ratapulta" (tasto B), gli ombrelli per planare e i peperoncini che fungeranno da veri esplosivi per abbattere vari ostacoli e nemici che ostacolano il vostro cammino.
Terminato il tutorial, lo scheletro del gioco si sviluppa su ben 5 livelli che vedranno alternarsi altrettante ambientazioni: "Città delle Luci", "Piccolo chef grande cucina", "Mercato", "Cucina deserta" e "Casa sporca Casa". Quest'ultimo rappresenta proprio la casa di Remy e fungerà da punto cruciale del gioco: ogni qualvolta si terminerà una missione si verrà catapultati qui.
Ogni livello è costituito da 5 missioni principali dove verrà richiesto di raggiungere i più svariati obiettivi, dal semplice furto di alimenti alla disinfestazione delle formiche nella cucina, nonché fornire un prezioso aiuto a Linguini sempre in difficoltà nel preparare i piatti richiesti. Tutto questo sarà ostacolato da numerosi nemici rigorosamente ispirati dalla fantasia come granchi, gatti, falene, ostriche, scarafaggi, lumache che, oltre a presentare una realizzazione grafica alquanto scarna ed elementare, possiedono anche una pessima IA. Infatti molto spesso si verrà colpiti solo se si andrà volontariamente a sbattergli contro, nota dolente che conferisce ripetitività ad un gameplay già di per sé poco soddisfacente.
Eseguendo queste missioni principali, si notano spiacevoli problematiche, come rimanere in alcuni casi senza sapere cosa fare, rischiando di gironzolare senza riuscire ad individuare l'obiettivo. Il problema non viene risolto neanche dall'utilizzo di importanti funzioni che sono la "Vista Olfattiva" (attivabile tramite la pressione continua del tasto LB), la voce guida di Gusteau e la minimappa presente in basso a destra allo schermo che risulta poco intuitiva.
Tutto ciò conferisce un'eccessiva difficoltà soprattutto considerando la fascia di pubblico a cui è maggiormente rivolto il titolo ma anche i più grandi potranno trovare alcuni passaggi frustranti.
Sempre all'interno di questi livelli avremo modo di notare la presenza dei cosiddetti amuleti, caratterizzati da colori differenti a seconda del livello in cui sono presenti. Questi hanno la funzione di sbloccare nuove missioni e divertenti minigiochi ma collezionarli tutti un'impresa da poco visto che alcuni di questi sono posizionati in zone difficilmente accessibili.
Passando ora all'identificazione dei minigiochi ( rigiocabili anche al di fuori della storia principale), questi paradossalmente rappresentano l'aspetto più divertente del gioco fornendo alcuni momenti di pura euforia. I compiti da svolgere sono piuttosto disparati ed eterogenei, passando dal semplice "affettamento" di un numero determinato di ortaggi in un tempo limite a schivare delle gigantesche torte che piovono dal cielo, ecc. Il superamento di ognuno di questi permetterà di conquistare oltre che amuleti aggiuntivi, anche alcuni alimenti che potenzieranno la vostra salute (gli health points), l’efficacia delle mosse offensive e molto altro.
Oltre agli amuleti classici ci sono gli "Amuleti Speciali", ancor più difficili da stanare rispetto ai precedenti, che regaleranno alcuni spezzoni del dietro le quinte del gioco.
Da queste caratteristiche si nota subito che l'anima del gioco è tipica dei più classici platform 3D in cui è richiesto di saltare evitando pericoli e prendere il tempo giusto per afferrare vari oggetti in movimento. Tutto questo non sarebbe dispiaciuto se non fosse stato intercalato da alcuni bug che rendono il gioco alquanto frustrante in determinate situazioni. Infatti in alcuni casi capiterà di "sfondare" le texture che dovrebbero funzionare da appoggio, portando così all'inevitabile game over. Altre note dolenti sono il sistema delle telecamere, che reggono bene fin quando ci si trova in spazi aperti, diventando ingovernabili e imprecise quando il campo è ristretto. Non è difficile pensare che essendo dei topi capiterà molto spesso di ritrovarsi in spazi limitati ed angusti, per cui il suddetto problema si ripresenterà spesso ad angosciare la giocabilità.
Per quanto riguarda la longevità possiamo dire che è piuttosto limitata. Per il completamento della storia principale sono richieste poche ore di gioco e questa soglia aumenta leggermente completando anche tutti i minigiochi. L'assenza di una modalità multiplayer inoltre non porta di certo benessere a questo aspetto, determinando un precoce stato di noia.

GRAFICA E SONORO
Anche il reparto grafico e sonoro non hanno caratteristiche salienti che meritano particolare attenzione. Le ambientazioni sono alquanto scadenti e prive di realismo, con texture superficiali ed un impatto visivo che non si discosta molto da vecchi titoli usciti per console della passata generazione. Una leggera miglioria si nota nella realizzazione del protagonista che ben si sposa con l'aspetto reale di un topo, ma anche dei suoi nemici, esclusivamente umani (vedi Skinner), che presentano un buon dettaglio grafico.
Per quel che riguarda il sonoro, le musichette fanno da contorno alle azioni che si eseguono nel gioco senza infamia e senza lode, offrendo un buon coinvolgimento. Sempre sul fronte audio un ulteriore bagliore di positività lo reperiamo nel doppiaggio, interamente in italiano e curato dagli stessi attori della versione del film, ottenendo un risultato davvero buono.

CONCLUSIONI
Al giorno d'oggi ormai sembra essere divenuta una regola la trasposizione in videogame di film e cartoni animati di successo, anche se i risultati sono quasi sempre deludenti: eguagliare i successi raccolti nelle sale cinematografiche è una chimera. Purtroppo questo aspetto si ripropone con puntualità (basti ricordare Cars e molti altri) e siamo costretti a vederci recapitare titoli immaturi e poveri da qualsiasi punto di vista (grafica, sonoro e giocabilità). Certamente il mondo dei videogames non entrerà in crisi per questo ma la superficialità con cui vengono sviluppati certi giochi basandosi solo sulla popolarità fornita dalla controparte cinematografica lascia sempre l'amaro in bocca. A questa dura legge non riesce a sottrarsi neanche Ratatouille che arriva sugli scaffali dei negozi come un prodotto ubforme che non incuriosisce, non attira e non apporta quella ventata d'innovazione che è sempre più ricercata nel mondo dell'intrattenimento videoludico.
Il gameplay gravemente compromesso dalla presenza di bug e la scarsa longevità fanno di questo titolo un gioco del passato, che se fosse uscito con circa 7 anni di anticipo forse avrebbe avuto l'occasione di poter dire la sua.
Nel complesso Ratatouille non risulta essere una catastrofe totale, visto che qualche piccolo e sporadico punto positivo (minigiochi) lo si riesce a trovare ricercarndolo tra bug e imperfezioni che affollano i sobborghi di Parigi.
Nonostante il gioco sia rivolto ad un pubblico "giovane" crediamo che i bambini difficilmente si affezionino al Remy versione videoludica, viste la difficoltà di alcune missioni e la scarsa manegevolezza del personaggio: se siete affezionati a questo simpatico "topastro", vi consigliamo vivamente di andarvelo a gustare nelle sale cinematografiche, dove ha sicuramente una resa maggiore.

Pro: 

  • Minigiochi divertenti
  • Doppiaggio ben riuscito
  • Buona caratterizzazione del protagonista

Contro:

  • Bug eccessivi
  • Grafica scadente
  • Poco innovativo
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