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Recensioni Xbox360


MotoGP 08

Grafica: 7.3
Sonoro: 8.7
Innovazione: 5
Longevità: 6.5
Giocabilità: 7.7
Modalità Online: 6.5
7/10
Buono

A cura di Lorenzo "superlollo" Poletti

Proprio come succede ancora oggi, già ai tempi delle prime console i giochi di moto rappresentavano un po' un'eccezione alla regola: infatti le simulazioni di corse erano basate quasi esclusivamente sulla Formula 1 o comunque su gare automobilistiche. I titoli dedicati alle moto si riducevano spesso a un livello estremamente arcade, come in Road Rash, titolo della SEGA in cui i giocatori dovevano abbattere gli altri motociclisti.
Il punto di svolta arrivò con il primo MotoGP targato Namco che propose per la prima volta un modello di guida estremamente realistico e la licenza ufficiale del campionato di moto più famoso del mondo. La serie ebbe un successo clamoroso, specialmente i capitoli usciti per Playstation 2 ma poi iniziò un lento declino, che conobbe il suo apice con l'edizione 2007.
Per risollevare le sorti della serie, la produzione è tornata nelle mani della Capcom, che ne ha affidato lo sviluppo alla italianissima Milestone, già protagonista quest'anno con l'ottimo SBK08.


Arcade o Simulazione?

La modalità principale di MotoGP 08 è la carriera, in cui dovrete creare un vostro alter ego e scalare le classifiche anno per anno fino ad arrivare alla classe regina. Le personalizzazioni sono per la verità alquanto scarne, e si limitano alla nazionalità, al casco, al numero e alla scuderia per cui correre. Ovviamente la vostra esperienza nelle corse inizierà dalla classe 125cc e, a seconda dei vostri risultati, a fine anno riceverete delle offerte da altri team, anche di classi superiori.
Dopo ogni gara vinta otterrete dei crediti che potrete spendere per modificare le caratteristiche della vostra moto: purtroppo queste non sono rappresentate da pezzi di ricambio più performanti ma semplicemente da punti da distribuire in velocità, frenata e stabilità. Quando cambierete moto a fine anno tutte le modifiche effettuate andranno perse, quindi dovrete conservare i vostri crediti per poi poterli spendere sulla moto nuova quando lo riterrete necessario. Alla fine delle gare verrete anche ricompensati con dei nuovi caschi di cui si sarebbe sinceramente potuto fare a meno.
La vostra carriera finirà dopo 5 anni, a prescindere dai risultati ottenuti e dalla classe in cui siete arrivati. Questa scelta limita non poco la voglia di impegnarsi per modificare la moto in modo sostanziale, in quanto a breve sarete costretti a ricominciare tutto da capo.
Un altro problema non da poco è dato dal fatto che una volta scelta la difficoltà non potrete più decidere di cambiarla a carriera in corso: se le prime gare vi potranno sembrare impegnative anche in modalità facile o normale, una volta che avrete modificato a sufficienza il vostro mezzo vi troverete a fare la pole position anche con diverse uscite di pista e a finire le gare con mezzo giro di vantaggio sul secondo. Questo difetto è ancora più evidente nelle classi minori, specialmente la 125cc, in cui spesso non dovrete nemmeno frenare per affrontare la curve e le gare diventeranno presto noiosissime.
Le altre modalità sono le classiche gara veloce, campionato e multiplayer: in gara veloce potrete scegliere tutti i parametri, dal numero di giri alle condizioni atmosferiche e affrontare uno dei 18 circuiti disponibili contro tutti gli avversari reali della classe prescelta.
La modalità campionato è invece la più lunga ma non per questo entusiasmante: dovrete infatti affrontare tutte le gare, con tanto di qualifiche, anche qui senza poter cambiare la difficoltà.
Purtroppo i vostri avversari per il podio non cadranno veramente mai, e quindi per vincere sarete quasi costretti a vincere ogni gara e anche una sola caduta potrebbe condizionare l’intera stagione visto che l’australiano volante, Casey Stoner, arriverà sempre primo o secondo. Le gare sotto la pioggia sono rese estremamente bene anche a livello di gameplay e le differenze rispetto a una gara asciutta saranno abissali: le frenate si faranno molto più lunghe e le moto tenderanno a sottosterzare moltissimo rendendo la conquista del podio molto più ardua.
Oltre alla difficoltà potrete scegliere anche il livello di realismo fra arcade, avanzato o simulazione. Questa caratteristica tipica della serie MotoGP è stata implementata in MotoGP 08 con risultati altalenanti: infatti in modalità arcade il gioco tenderà a perdonarvi tutto, perfino accelerate in piega sull’erba, mentre in modalità simulazione avrete una media di 10-20 cadute ogni gara, visto che il minimo errore con l’acceleratore vi sbalzerà al suolo. Dopo poche gare vi renderete conto che le due menzionate modalità sono del tutto inutili e che la modalità "avanzato" sarebbe stata sufficiente essendo l'unica a garantire il giusto realismo pur senza frustrare.
L’intelligenza artificiale è stata realizzata piuttosto bene e anche se non siamo di certo di fronte a un nuovo standard di eccellenza, i piloti controllati dal computer si difenderanno egregiamente già alla difficoltà normale, mentre in modalità difficile sarà veramente dura effettuare anche i sorpassi apparentemente più semplici visto che le staccate degli avversari avverranno proprio all’ultimo momento e le uscite di pista saranno pressoché inesistenti.
I settaggi della moto sono ridotti ai minimi storici e non reggono il confronto con quelli impostabili in SBK08: sarà infatti possibile solo scegliere il tipo di gomme fra asciutto e bagnato, il tipo di mescola (morbida o dura) e la distribuzione della coppia del motore; quest'ultima per privilegiare velocità o accelerazione e la rapidità con cui la moto entrerà in piega. Questi pochi setting sono decisamente inadeguati, specialmente se si considera il fatto che l’unico a fare veramente un po’ di differenza sarà la scelta delle coperture e sicuramente i ragazzi della Milestone potevano impegnarsi di più.
L’ultima grossa delusione viene dalla linea della traiettoria, attivabile dal menù opzioni: questa è rappresentata da una semplice striscia bianca, senza nessuna indicazione riguardo ai punti di staccata. Considerando la traiettoria ben realizzata e dinamica vista in SBK08 questa scelta risulta inspiegabile.


A tutta velocità

Negli anni la serie MotoGP ha sempre impostato uno standard molto alto per quanto riguarda le simulazioni motociclistiche e anche questa edizione non è certo da meno.
Seppur non sia nulla di veramente spettacolare ci troviamo comunque di fronte a un prodotto, almeno graficamente, superiore al suo diretto concorrente di quest’anno, ovvero SBK08.
I dettagli delle moto e dei piloti sono semplicemente ai massimi livelli raggiungibili tanto che perfino gli sponsor più piccoli sono rappresentati fedelmente. Per fare un esempio della cura maniacale che i programmatori hanno avuto su questo fronte basta dire che sulla parte alta della visiera del nostro Valentino nazionale è chiaramente visibile la scritta “Tribù dei Chihuahua”. I modelli poligonali di moto e piloti non sono da meno, e per un giocatore che segue abitualmente le corse in moto sarebbe addirittura possibile riconoscere i veicoli senza la livrea, a causa di dettagli caratteristici come gli scarichi e il muso. Questa cura non è stata dedicata soltanto alle moto della classe regina, la MotoGP appunto, ma anche alle sorelle minori, rispettivamente la 250cc e la 125cc.
Le piste sono tutte riprodotte in maniera molto fedele fino al colore dell’asfalto, ma questo può essere allo stesso tempo sia un fatto positivo che negativo: infatti mentre alcune piste come Shanghai e Sepang saranno visivamente di impatto anche a causa degli elementi di sfondo come tribune e altri edifici, altre come Losail in Qatar saranno estremamente piatte a noiose. A poco giova il fatto che quest’ultima sia in notturna, proprio come è stato nella passata stagione di MotoGP anche perché le ombre causate dalle centinaia di riflettori posizionati lungo il tracciato sono spesso piene di artefatti grafici che spaziano da un aliasing da brividi fino ad alcune misteriose sparizioni e tremolii.
Un’altra nota positiva è data dal senso di velocità, che specialmente con le moto più potenti è rappresentato davvero bene, anche senza dover ricorrere a espedienti ormai molto utilizzati come il blur. Quest’ultimo invece viene purtroppo abusato, nel vero senso della parola, nei replay e nei filmati introduttivi tanto che sarà spesso impossibile riconoscere le moto se non dal colore. Sinceramente non si capisce il perché di questa scelta, visto che il motore grafico riesce a reggere tutti i dettagli delle moto anche in tempo reale e quindi probabilmente non sarebbe stato un problema mantenere la stessa risoluzione anche nei replay.
Le corse scorrono decisamente fluide e solo in alcune occasioni, come la prima curva dopo la partenza, si avranno dei cali di framerate il quale in genere resta costante anche con un gran numero di moto sullo schermo allo stesso tempo.
I filmati delle cadute e degli incidenti, vero punto forte di molti giochi di guida, sono invece abbastanza scarne nel titolo della Capcom: il loro numero è infatti alquanto esiguo e spesso andare contro un muretto o sfiorare un'altra moto causerà la stessa animazione, andando a inficiare non poco il realismo. In alcuni casi si avranno perfino dei gravi bug come il pilota che rimane immobile in piedi sull’asfalto mentre la moto si cappotta e scivola via.
Anche il pubblico a bordo pista è una vera delusione ed è realizzato da texture bidimensionali, peraltro di bassissima risoluzione e sgranate come non si vedeva da tempo.
Insomma sembra quasi che alla Capcom abbiano concentrato tutti i loro sforzi nello sviluppo di un motore grafico di primissimo livello, compito in cui sono sicuramente riusciti, ma che poi abbiano dedicato decisamente troppo poco tempo nel rifinirlo.


Un rombo meraviglioso

Il sonoro è uno dei campi dove MotoGP 08 riesce veramente a dare il suo meglio. I rumori delle moto sono infatti stati realizzati con cura certosina, addirittura meglio che in capolavori come Gran Turismo, che da anni si fregia del fatto che il suono di ogni motore viene registrato individualmente.
Non sarà solo possibile distinguere i rumori delle moto a seconda della cilindrata, cosa peraltro ovvia, ma si noteranno chiaramente gli elementi distintivi di ogni casa produttrice, come il quasi soffocato borbottio della Yamaha M1 (ovviamente per quanto possa essere silenziosa una moto da competizione di 800cc!) o il rombo metallico e assordante della Desmosedici Ducati.
Un’altra chicca è data dal fatto che durante i sorpassi effettuati in prossimità delle tribune si potranno sentire gli applausi del pubblico che contribuiranno a gasarvi ulteriormente dopo una staccata micidiale portata a buon fine.
Le gare si svolgeranno senza una vera colonna sonora (se non le sinfonie dei motori) mentre le musiche dei menù non sono niente male e svolgono egregiamente il loro compito di farvi passare il tempo durante la navigazione e i caricamenti, tra l’altro brevissimi per un titolo di corse.


Meglio se in compagnia

Iniziamo subito con la vera nota dolente: a meno che non siate in possesso di una connessione a banda larga non potrete sfidare nessun avversario umano. Inspiegabilmente non è stata inserita una modalità split screen e questo penalizza non poco un multiplayer che altrimenti sarebbe stato di buon livello. Infatti l’esperienza di poter sfidare un vostro amico seduto di fianco a voi, con tanto di sfotto' e spintoni, non può certo essere rimpiazzata dal comparto online.
In questa modalità potrete sfidare fino a 11 avversari umani da tutto il mondo sui vari circuiti del gioco. Le gare procedono fluide senza particolari lag e i giocatori incontrati durante i test si sono dimostrati sempre corretti.
Comunque anche in questo caso il gradimento del multiplayer dipenderà molto dalla vostra passione per le moto: nel caso foste semplicemente interessati a fare qualche gara per passare il tempo difficilmente noterete la differenza rispetto a una gara contro avversari controllati dal computer.


Quanto dura un gran premio?

Il fattore longevità è sempre molto soggettivo e in questo titolo lo è in modo particolare.
In MotoGP 08 c’è sicuramente moltissima carne sul fuoco, pero’ chi non è veramente appassionato di moto se ne stancherà piuttosto in fretta a causa della monotonia delle gare e perfino delle modalità: infatti nonostante queste ultime siano all’apparenza varie, in realtà le differenze fra la carriera e il campionato sono ridotte all'osso, e non saranno certo 4 miseri potenziamenti a rendere la prima più divertente.
Il multiplayer è di buon livello, seppur anche qui ci si sentirà molto limitati dall’assenza di veri setting per la moto, che in altri titoli di guida fanno la differenza, specialmente online.
Anche il fatto che il gioco si basi sulla stagione 2008, ormai finita da diverso tempo, non aiuta certo a rendere l’esperienza godibile. A breve inizierà il nuovo campionato e forse sarebbe stato meglio ritardare un po’ l’uscita e aggiornare i piloti e i tracciati alla nuova stagione.


Final Lap

La scelta della Capcom di passare lo sviluppo della serie di videogiochi sulle moto più famosa degli ultimi anni nelle mani della italiana Milestone è stata sicuramente azzeccata. MotoGP 08 è un grosso passo avanti rispetto all'ultima edizione, che aveva sicuramente deluso anche i più accaniti fan della serie. Ciononostante non ci troviamo di certo di fronte a un titolo che strizza l’occhio al giocatore casuale ma che si rivolge soprattutto ai veri appassionati di corse motociclistiche. Quest’ultimi avranno pane per i loro denti in quanto il livello di realismo del gioco si attesta su ottimi livelli, mentre tutti gli altri potranno rimanere delusi dalla monotonia e dalla grafica non certo all’altezza di titoli di corse recenti come Race Driver: GRID e Gran Turismo 5 Prologue. Insomma per chi già amava la serie questa edizione del 2008 è un must buy, ma è difficile che nuovi giocatori si appassioneranno alle corse virtuali di moto grazie a questo gioco che risulta essere decisamente troppo di nicchia.



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