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Piattaforma:
Game Info Game Review Screenshots Gallery
Voto Globale 6
Grafica 8
Audio 7
Giocabilità 6
Innovazione 5
Durata 4.5
LOST: Via Domus
Reviews
kamoran - hartman1975
Previously, on Lost

Il primo episodio di Lost viene trasmesso negli USA dalla ABC il 22 settembre 2004. E' un successo straordinario: suspence, avventura, mistero ed enigmatici protagonisti incollano davanti allo schermo milioni di telespettatori. I geniali autori J.J. Abrams, Damon Lindelof, Jeffrey Lieber riescono a trovare un equilibrio perfetto tra le numerosissime tematiche affrontate nel serial: il bianco e il nero, il conflitto emotivo di molti protagonisti con il proprio padre e l'opportunità di redenzione dall'oscuro passato, nonchè i misteri dell'isola stessa. La forza di Lost si rivela presto la forte caratterizzazione dei personaggi, costretti a misurare i propri problemi esistenziali relazionandosi con grandi difficoltà interpersonali e, allo stesso tempo, costretti a sopravvivere in un luogo selvaggio e misterioso.
Queste sono le sensazioni e le emozioni che Ubisoft Montreal, cerca di trasmettere con l'avventura LOST: Via Domus.

Survivors

Lo schianto del volo Oceanic 815 è l'evento catastrofico da cui tutto ha inizio: 72 passeggeri sopravvivono al disastro aereo e si trovano in un'isola del pacifico, apparentemente deserta. Via Domus ospita sull'aereo proveniente dall'Australia un passeggero che nella serie tv non esiste: è lui il personaggio principale della nostra avventura. Risvegliandoci sulla spiaggia ci accorgiamo di essere vittima di una forte amnesia: far luce sulla nostra identità,sul nostro passato, sullo scopo del nostro viaggio, è l'unico modo possibile per superare la diffidenza degli altri superstiti, farceli amici e trovare la strada di casa.
L'avventura è suddivisa in sette episodi distinti, introdotti da una sintesi di quanto successo nei capitoli precedenti e caratterizzati da un finale ad effetto. Elliot Maslow (il personaggio principale) comincerà a rivivere alcuni episodi chiave della sua vita mediante la visione di alcuni flashback, nei quali avremo la possibilità di ricostruire il suo passato servendoci dell'unico mezzo a nostra disposizione: la macchina fotografica. All'inizio di ogni ricordo, verrà mostrata una fotografia semidistrutta con solo alcuni frammenti visibili. Con questi pezzi occorre cercare di immortalare la scena esatta per completare il ricordo. In tali aree potremo aiutare il protagonista a ricostruire gli eventi dimenticati tramite il ritrovamento di diversi oggetti, come ad esempio giornali, foto, diari, computer. Ciascun flashback si compone di tre oggetti, trovandoli tutti sarà possibile sbloccare un obiettivo. Una volta conquistata la fiducia dei nostri compagni di sventura, si potrà accedere con libertà sempre crescente all'isola ed interagire con diversi personaggi della serie, tra cui Jack, Kate, Locke, Sawyer, Charlie e molti altri.
L'isola è riprodotta egregiamente e rispecchia in pieno la sua controparte "reale". Oltre alla spiaggia con i rifugi dei superstiti, nell'isola è presente una giungla simile a quella dell'isola hawaiana di Oahu (sede principale delle riprese), con l'immancabile presenza del Black Smoke, il cui scopo è quello di fare la guardia all'isola. Orientarsi nella giungla può sembrare inizialmente complicato, ma presto diventa piuttosto facile: per spostarsi si fa ricorso a piccoli segnali, che possono essere bandiere o pezzi dell'aeroplano, una volta avvicinatosi, premendo A è possibile vedere dove si trova il prossimo, e così via fino alla fine. Una volta raggiunta una meta, per ritornarci non sarà necessario ripercorrere l'intera strada, perchè appena entrati nella giungla una finestra di pop-up ci chiederà in che luogo vorremo andare. Ovviamente si può anche rifare l'intera strada. Attraversando la giungla, sarà possibile trovare alcuni dei luoghi principali visti nel telefilm, tra cui la Botola, Il Territorio Oscuro, la Roccia Nera, La Stazione del Fuoco ed altri; sarà inoltre possibile trovare vari oggetti, tra cui cibo, acqua, libri, torce oppure barrette energetiche, necessari nel proseguimento del gioco, in quanto consentono di ricaricare l'energia vitale e di ottenere altri oggetti necessari per il progredire dell'avventura con gli altri personaggi presenti nell'isola. Un'ulteriore novità che LOST: Via Domus introduce è l'importanza dei pannelli elettrici che daranno accesso a quasi tutte le zone esplorabili nel gioco: per utilizzare i pannelli, sarà necessario sfruttare dei fusibili, il cui compito è quello di deviare l'energia elettrica dalla sorgente originaria a quella di arrivo. I fusibili sono di tre tipi ed hanno forme diverse e ognuno di questi consuma più o meno energia. Una volta che l'energia arriva al pannello di arrivo con il voltaggio richiesto, l'enigma sarà superato.
Purtroppo oltre a questi pannelli ci sono pochi altri enigmi, quasi mai interessanti e sempre troppo semplici, che deluderanno non poco gli amanti delle avventure più complesse e gratificanti. Si va avanti nell'avventura quasi per inerzia, avvertendo raramente l'atmosfera fantastica che così tanto distingue il serial tv. L'approccio e il dialogo con gli altri sopravvissuti sono molto superficiali, manca qualsiasi confronto e scontro di idee, mai si affrontano i temi ricorrenti in quasi ogni episodio del serial, mai si avverte la sensazione di vivere in gruppo e di essere per questo utile l'uno all'altro, mai si gratifica il desiderio esplorativo che il gioco promette ma mai mantiene. Elliot, inoltre, è un protagonista poco carismatico, comparsa degli avvenimenti importanti che lo circondano e la sua storia di tradimento, amore e redenzione lascia con l'amaro in bocca per la mediocrità con cui è narrata è vissuta durante il gioco.



Oahu, Hawaii

Delusi da una storia zoppicante e da un gameplay piuttosto elementare ritroviamo però l'atmosfera del serial nell'ottima realizzazione grafica. Le ambientazioni riescono a trasmettere le sensazioni di spazio sconfinato quando ammiriamo un coloratissimo tramonto dalla spiaggia dell'isola o di opprimente claustrofobia quando ci troviamo nei meandri della fitta giungla o delle buie caverne illuminate dalla flebile fiamma delle nostre torce. La realizzazione dei personaggi è quasi sempre di alto livello grazie alla fluidità dei loro movimenti e alle ottime textures dei volti e degli abiti; peccato per alcune espressioni facciali (degli occhi in particolare) che risultano forzate e poco verosimili. Da segnalare un fastidioso e frequente effetto tearing che si verifica nelle situazioni più concitate.
Seppur di buon livello, l'aspetto sonoro non risulta altrettanto curato. Purtroppo la localizzazione in lingua italiana non ha beneficiato delle voci degli ottimi doppiatori originali: Vittorio Guerrieri (Jack), Fabio Boccanera (Sawyer), Rodolfo Bianchi (Loke) e tutti gli altri sono stati sostituiti da voci anonime e molto simili tra loro. Imbarazzante il doppiaggio stereotipato dell'iracheno Sayid. Gli effetti sonori invece sono ben realizzati e ricreano ottimamente l'atmosfera di ogni scenario: menzione particolare per il rumore pauroso emanato dal Black Smoke, campionato direttamente dalla serie. Eccellente la colonna sonora affidata al grandissimo compositore americano Michael Giacchino, nato nei videogiochi con Jurassic Park (premiato nel 2004 per Call of Duty) e poi portato in gloria da Hollywood proprio con Lost (Emmy Awards 2005) e Ratatouille (Grammy Award 2008).

Alone in the island for few times

Dopo aver familiarizzato con il sistema di controllo e con la logica ripetitiva degli enigmi proposti, riportare a casa Elliot Maslow si rivela piuttosto semplice. Il gioco si porta a termine in circa 5/6 ore a causa del livello di difficoltà calibrato decisamente verso il basso, della limitata interazione con l'ambiente e con i personaggi e della disarmante linearità del plot narrativo. Nonostante il gioco consenta di rigiocare i singoli capitoli, difficilmente si ha lo stimolo di farlo. Non è previsto nessun tipo di supporto a Xbox Live!

Via Domus

Riuscire a condensare in un unica avventura la complessità di un serial come Lost ha evidentemente costretto Ubisoft Montreal a raggiungere dei difficili compromessi. La scelta è stata quella di proporre una storia completamente slegata dalla sceneggiatura originale in chiave action-adventure che soddisfa solo i giocatori meno esigenti. Via Domus delude sia fan per li pochi elementi in comune alla serie originale, sia i neofiti per la superficialità della storia e del gameplay. Alto invece il livello dalle realizzazione tecnica che si dimostra all'altezza delle produzioni recenti più blasonate. In conclusione ci sentiamo di consigliare LOST: Via Domus a chi non si lascia sfuggire niente dell'universo creato da J.J. Abrams e a chi vuole avvicinarsi senza pretese al genere adventure.

PRO
  • Buona realizzazione tecnica
  • Ambientazioni molto fedeli a quelle originali
  • Colonna sonora firmata Michael Giacchino


CONTRO

  • Plot narrativo privo dell'atmosfera originale
  • Protagonista anonimo
  • Gameplay troppo elementare
  • Non ci sono le voci originali
  • Poche ore di gioco effettivo
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