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Game Info Game Review Screenshots Gallery
Voto Globale 7
Grafica 5
Audio 7.5
Giocabilità 6.5
Innovazione 7
Durata 8
Frontlines: Fuel of War
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Ardsheal
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Se voi signorine finirete questo videogame, e se sopravviverete all'addestramento...sarete un'arma, sarete dispensatori di morte e pregherete per combattere! Ma fino a quel giorno...sarete dei semplicissimi nerd, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo! Non siete neanche miseri esseri umani.

Non c'è modo migliore di ricorrere ad una citazione di uno dei più grandi e conosciuti film sul Vietnam per presentare un videogame di guerra: ovviamente sto parlando di Full Metal Jacket. Ma bando ai “convenevoli” e veniamo alla solita breve introduzione del contensto in cui è posto questo nuovo sparatutto nord americano. Sto parlando di Frontlines: Fuel of War (d'ora in poi FFoW), realizzato dai ragazzi di Kaos Studios, game developers di New York, conosciuti e ricordati principalmente per aver regalato al pubblico Desert Combat, popolare mod per Battlefield 1942, e per aver collaborato alla realizzazione del celebre e pluripremiato Battlefield 2. Forse non vi ricorderete di loro perchè una volta erano soliti identificarsi con il nome di Trauma Studios, ma nel 2006 cambiarono nome ed ora sono pronti ad approdare anche su 360 con questo nuovo titolo, nel quale ovviamente riecheggiano i vecchi videogames da loro elaborati. Relativamente alla distribuzione, THQ o Toy HeadQuarters, è una casa produttrice californiana di fama mondiale, che sicuramente conoscerete per alcuni importanti giochi usciti sulla nostra amata console, tra questi cito Saint Row, Juiced 2, Conan e la serie WWE Smackdown! vs RAW. Ora seguitemi a passo marziale sul campo di battaglia e ascoltate attentamente ogni mia disposizione.

UNA SOCIETA' SULL'ORLO DELLA TERZA GUERRA MONDIALE

Anno 2021. In un distopico mondo del futuro la cui società è incrinata da una crisi energetica senza precedenti, due forze opposte si scontrano in quella che è guerra senza via d'uscita: le scorte di petrolio e di gas naturale sono completamente esaurite e l'ingegneria umana ancora non è riuscita a trovare una risorsa energetica alternativa realmente valida. Chi uscirà vittoriosa dal conflitto, la forza occidentale della Coalizione, formata da Stati Uniti e Unione Europea, o l'orientale Stella Rossa, costituita da Russia e Cina? Forse nessuna delle due...

Diciamolo subito, FFoW è realizzato con il preciso scopo essere vissuto in multiplayer. Se sperate di potervi cimentare in un gioco che possa regalare intense e adrenaliniche emozioni anche in single player allora siete grandemente fuori strada, dato che ci troviamo di fronte ad un titolo che presenta una modalità giocatore singolo della durata di sole 5-6 ore e che risulta, in pratica, fungere da tutorial, peraltro molto esplicativo e completo. Il plot narrativo posto sullo sfondo, seppur credibile ed interessante, rimane appena accennato e troppo poco definito per apparire protagonista indiscusso di un titolo già molto breve in termini di single player.
FFoW si presenta immediatamente come uno sparatutto intenso e frenetico. Possiamo sintetizzare le peculiarità di questo titolo delineando alcuni generici elementi, quali mappe molto ampie, una tipologia di combattimento unica nel suo genere interamente focalizzata sul fronte di battaglia e l'introduzione di elementi di artiglieria radiocomandata denominati “Droni”. Ma andiamo per gradi e analizziamo in dettaglio le novità introdotte in FFoW.

SQUADRA BRAVO PRONTA ALL'AZIONE

Immaginate una mappa divisa nettamente in due territori: la prima metà appartenente alla squadra rossa, mentre la seconda metà sotto il controllo del blu team. Il punto di incontro dei due territori rappresenta la Linea del fronte, vero centro nevralgico di tutta l'azione. E' proprio qui che i giocatori si troveranno ad affrontare le battaglie.

La meccanica di gioco dietro FFoW è molto semplice: ogni mappa è composta da diverse serie di obiettivi che possono essere neutrali o appartenenti alle due fazioni sul campo di battaglia. Ogni serie rappresenta una linea del fronte che dev'essere conquistata per poter espandere il territorio in proprio possesso. Ogni qual volta la serie di obiettivi viene conquistata, il fronte si sposta rendendo disponibili i prossimi obiettivi e quindi la prossima frontline.
L'interazione con gli obiettivi può essere differente a seconda della tipologia. I più comuni sono i punti di controllo. Generalmente per prendere possesso di uno di questi è sufficiente sostare su di esso per un numero variabile di secondi, ma in alcuni casi è necessario interagire con determinati elementi presenti in loco, come un computer o una console comandi. Altri obiettivi vanno invece distrutti; generalmente si tratta di mezzi di contrattacco pesante, come carri armati e cannoni contraerea. Per farlo si dovrà piazzare una carica esplosiva temporizzata. Generalmente cercare di prendere possesso di un obiettivo sulla linea del fronte vi rende fortemente vulnerabili ad attacchi nemici, ed è proprio qui che viene il bello. Non ci si può spostare disordinatamente sul campo di battaglia come avviene in più “semplici” ed immediati sparatutto, ma un minimo di tattica è richiesta proprio per rendere le azioni più sicure ed efficaci: così mentre voi cercherete di piazzare una carica esplosiva sull'antenna radar del nemico, uno o più dei vostri compagni vi potranno guardare le spalle e proteggere da eventuali attacchi nemici. Nonostante l'immensità di alcune mappe i giocatori delle fazioni opposte s'incontreranno facilmente proprio grazie ai punti di controllo che fungono da calamite.

Ma questa non è la sola novità introdotta in FFoW. Analizziamo ora la seconda caratteristica di questo nuovo titolo: i droni teleguidati, dei piccoli mezzi radiocomandati che permettono di eseguire manovre militari altrimenti rischiose da effettuare a viso aperto. Per esempio potete perlustrare un'intera zona nemica dall'alto per valutarne la pericolosità, questo grazie ai droni MQ38 Hunter e il TE1 Tiger Eye Recon, piccoli velivoli che in caso di necessità o pericolo possono deflagrare portando con sè qualche ostile. Se invece un mezzo corazzato nemico si trova in una posizione scomoda, allora potete farlo saltare in aria con un AQ432 Mortar o un TR1 Tiger Run. Contro la fanteria basta qualcosa di più leggero, come l'AQ431 Assault, in grado di abbattere miriadi di nemici con le sue mitragliatrici da 7,62 mm.
I droni sono uno strumento molto potente e versatile per risolvere molte situazioni presenti sul campo di battaglia e una valida alternativa all'utilizzo dei comuni mezzi di trasporto. Il sistema di controllo è molto semplice ed intuitivo e fonda le proprie basi su pochi semplici comandi. Unico limite dei Droni è il limitato raggio d'azione dato dal segnale radio.
Se volete aumentare ulteriormente la vostra mobilità o la potenza di fuoco, allora si può ripiegare sui mezzi di trasporto. Le due fazioni diversificano i veicoli a loro disposizione, tuttavia ritroviamo sempre un bilanciamento tra mobilità, difesa e potenza d'attacco. Per esempio la Stella Rossa ha carri armati più leggeri e con una minor potenza di fuoco ma più maneggevoli e veloci da spostare. Il contrario invece avviene per i mezzi leggeri. Un altro esempio si può fare per i velivoli: mentre l'Alleanza utilizza elicotteri di varia natura, dai quelli più piccoli biposto fino ai 6 posti corazzati AH-67, la Stella Rossa preferisce aeromezzi a propulsione, come il jet Su-48. Se dobbiamo però fare un discorso sulla maneggevolezza, allora qui troviamo qualche piccola annotazione da fare. Infatti alcuni dei veicoli, le jeep in primis, non sono proprio facili da portare nel loro impacciato sistema di controllo con gli stick analogici.

Ma torniamo sui nostri passi, e analizziamo infine il ruolo della fanteria in FFoW; dopotutto il soldato nudo e crudo resta il punto focale di ogni sparatutto e il nucleo di partenza per una sicura vittoria sul campo di battaglia. E' bene sapere che prima di paracadutarvi sul campo avete la possibilità di scegliere non solo la vostra classe, tra le solite fanteria, cecchino, reparti speciali, eccetera, ma anche un ruolo di secondo piano. Infatti prima di lanciarvi tra il fuoco incrociato potete supporre che il vostro cecchino voglia svolgere un secondario ruolo come tecnico drone, oppure il vostro soldato addestrato ai combattimenti ravvicinati potrebbe specializzarsi in supporto aereo. La cosa più interessante è proprio la possibilità di creare delle nuove combo adatte ad ogni occasione, mappa e situazione. Fronlines è così vario nella creazione del personaggio che difficilimente sarà possibile trovare due soldati identici sul campo di battaglia. Le specializzazioni più interessanti di FFoW sono il tecnico drone che sfrutta i robottini radiocontrollati precedentemente illustrati, e il tecnico EMP (o IEM, Impulsi Eltettromagnetici) che mette fuori uso ogni tipo di mezzo di trasporto e drone nell'area.

Il multiplayer, succo di questo titolo, si presenta in numerose mappe fino a 50 giocatori su server dedicato.

UNA POTENZA DI FUOCO LIMITATA

La prima cosa che balza all'occhio relativamente al comparto grafico, è il cattivo utilizzo di quello che è uno dei migliori motori grafici attualmente (e da sempre) in circolazione, l'Unreal Engine 3. Siamo sinceri, non possiamo certo parlare di una cattiva grafica, ma sicuramente le potenzialità non sono state sfruttate appieno. Le mappe, seppur variegate, risultano essere ripetitive nella loro costruzione. Il design futuristico di mezzi corazzati e delle divise militari regge il gioco pur non risultando eccezionale. Anche le textures, blande e poco particolareggiate, appiattiscono una ricorstruzione tridimensionale già un po' scarsa di definizione e, nel gioco in multiplayer alcune di esse risultano un po' lente da caricare. Punto a favore, dal punto di vista tecnico, la fluidità di framerate (ci mancherebbe). Sono rimasto particolarmente colpito dal non essere riuscito a trovare quei vividi effetti di luce, le splendire texture procedurali o il bump mupping che si possono invece ammirare in tutti i titoli realizzati con l'Unrel Engine 3 e tra questi cito in esempio la pietra miliare Gears of War o il recente Army of Two, peculiarità per altro imitate da motori grafici ben più recenti come l'Evolution Engine usato per l'imminente Dark Sector. L'interazione con l'ambiente è molto fittizia e si limita ad alcune tipologie di edifici che si danneggiano durante le esplosioni o sotto il fuoco pesante. La fisica è pressochè assente e le animazioni dei modelli a volte risulta ridicola nel suo scarso realismo. Per esempio potremo vedere un nemico sbalzare via di molti metri sotto la sola raffica di un mitragliatore e invece cadere a terra a peso morto se ucciso con un razzo.
I menu, le schermate di intermezzo e quelle di caricamento sono ben fatte, e molto gradevoli ma sono certamente marginali ai fini di una valutazione finale del prodotto.

Diversamente rispetto al contraddittorio settore grafico, il sonoro risulta di pregevole fattura. Dai suoni dei mezzi a quelli delle armi, dalle voci dei personaggi all'audio ambientale, il comparto audio riesce a supportare molto bene, e con grande realismo, le interminabili sessioni online. Se poi siete in possesso di un sistema di audio 3D, allora potrete comprenderne appieno la pregevole fattura.

DEBREAFING

Frontlines presenta un gameplay molto interessante e certamente divertente, seppur lontano dalla perfezione tecnica di capostipiti come la serie di successo Call of Duty. Le innovazioni del gameplay concepite per la riuscita di questo videogame funzionano molto bene anche se potevano essere più appaganti se supportate da una realizzazione tecnica all'altezza delle produzioni più recenti. In sostanza FFow è un gioco al momento unico su piattaforma 360 (almeno fino all'uscita di Battlefield: Bad Company), certamente un titolo che esce dai soliti schemi, ma per diverse ragioni un prodotto appiattito da una realizzazione raffazzonata e poco definita.
Consiglio l'acquisto agli amanti dello sparatutto in multiplayer che desiderano provare un'emozione diversa da quella proposta sino ad ora su 360.

 

Pro
  • Multiplayer molto divertente
  • Un gameplay vario e alternativo
  • Comparto audio gradevole
Contro
  • Engine Grafico gestito malamente
  • Single Player quasi inesistente
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