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Rare è lieta di presentare il sequel di uno storico FPS ideato per la console a 64 bit di casa Nintendo su Xbox 360: Perfect Dark Zero. Joanna Dark, che doveva ritornare già sulla precedente console di casa Microsoft, fa la sua apparizione in veste grafica naturalmente rinnovata ma con la combattività di sempre, dando vita ad un’avventura frenetica che terrà il giocatore impegnato in 13 missioni per un totale di una ventina di ore di gioco circa. E’ questa infatti la sorte del singleplayer, caratterizzato da una trama alquanto banale , ma che in un FPS non costituisce certo un parametro fondamentale di valutazione, dal momento gli estimatori del genere sovente non apprezzano i video d’intermezzo non vedendo l’ora di iniziare a premere il grilletto il prima possibile. Il multiplayer costituisce invece un mondo a parte: un’esperienza di gioco che al giorno attuale nessun altro gioco disponibile per Xbox360 è in grado di garantire: questo punto sara’ approfondito nei prossimi capitoli. Volendo assegnare a Rare stessa il ruolo di narratore della storia, la trama è riassunta di seguito. “E’ iniziata una guerra segreta tra misteriose corporazioni che hanno un solo obiettivo: dominare il mondo. Joanna Dark e suo padre Jack si trovano coinvolti in una lotta per il futuro stesso del pianeta. Un'ordinaria missione di caccia ad un criminale fuggitivo svela una cospirazione globale che cambierà il destino di Joanna, per sempre." L’FPS di Rare racchiude tutte le caratteristiche salienti di un buon prodotto del genere: missioni d’incursione con smitragliamenti all’impazzata, missioni stealth in cui è necessario procedere furtivamente, operazioni di precisione con armi da cecchini, ecc. ;l’arsenale di armi a disposizione non ha limiti quanto fantasia: si spazia dalle tradizionali pistole semi-automatiche, ai fucili al plasma agli esplosivi di ogni sorta. Joanna ha a disposizione quattro slot per le armi, ma le armi più potenti occupano più di uno slot. Segue la descrizione tecnica del prodotto. GRAFICA ED AUDIO Avendo la fortuna di possedere un televisore CRT di vecchia concezione ed un nuovo LCD HD Ready, ho potuto effettuare la valutazione tecnica del comparto grafico in entrambe le modalità. Se nel primo caso il gioco non esprime fino a fondo tutto cio’ che il concetto di Next-generation vorrebbe essere, nel secondo è possibile osservare l’estrema purezza di immagine e dettaglio che il chip Ati a 500MHz di cui è dotata la console è in grado di generare. Mentre infatti nel primo caso a prima vista il gioco non si discosta più di tanto dagli ultimi capolavori che hanno permesso alla vecchia console di raggiungere l’apice della propria espressione, nel secondo caso l’alta risoluzione conferisce quella nitidezza che fino ad oggi solo i PC più spinti come configurazione avevano saputo fare. Ad ogni modo anche usando un pannello ad alta definizione, se da una parte alcuni dettagli sono estremamente vivi e reali, dall’altra è possibile notare taluni particolari non realizzati sicuramente con la medesima cura: alludo per esempio ad effetti di luce e soprattutto di ombre che appaiono finti ed innaturali. Una altro difetto tecnico potra’ essere facilmente notato da tutti coloro che hanno optato per una connessione di tipo VGA per collegare la console al televisore HD: una cattiva gestione da parte dei programmatori del sincronismo verticale v-sync genera infatti quel difetto visivo definito tearing, che consiste nel disallineamento tra le due sezioni superiore ed inferiore del frame qualora si ruoti la visuale a media velocità in talune situazioni di gioco. Per non parlare poi dei video in computer grafica, che , pur non essendo assolutamente nulla di speciale, sono caratterizzati da un framerate incredibilmente basso per cui scattano non poco. Ma come detto in precedenza, generalmente chi apprezza questo genere di gioco, altro non brama che catapultarsi nella missione per iniziare a sparare! Il comparto audio è sopraffino: se da un lato gli effetti sonori sono davvero ottimi, soprattutto in digitale qualora si faccia uso di un impianto munito di dolby digital 5.1 grazie ad un collegamento a fibra ottica, dall’altro la musica di sottofondo è veramente d’effetto e può essere apprezzata anche dagli amanti di colonne sonore piu’ esigenti. GAMEPLAY Per una corretta valutazione della giocabilità è necessario senza dubbio alcuno discernere l’esperienza singleplayer da quella multiplayer. Qualche accenno circa la modalità singleplayer è già stato scritto: l’FPS è caratterizzato da missioni diverse tra di loro per coprire con dignità tutte le caratteristiche proprie di un gioco di buon livello: azioni furtive, di cecchinaggio, azioni d’assalto con interminabili sparatorie. Sono disponibili piu’ livelli di difficoltà anche per i giocatori piu’ esigenti, ad ogni modo la durata globale della storia non è delle migliori, inferiori alle 20 ore di gioco a difficoltà media. Unico neo che ho rilevato è la mancanza del salto volontario, in quanto il personaggio salta automaticamente in prossimità di un ostacolo: unico modo per schivare i proiettili è la capriola che può essere effettuata in ogni direzione. Le modalità principali multiplayer sono due: la cooperativa e l’arena. La prima modalità consta nel completamento di una o piu’ missioni in due giocatori in cooperazione: esperienza estremamente avvincente soprattutto grazie alla chat privata implementata a livello dashboard da Microsoft. In codesto modo le missioni risultano sicuramente piu’ divertenti oltre che sicuramente piu’ semplici. Ma è la modalità arena che rende questo gioco superiore a tutti quelli finora disponibili sulla scena del medesimo genere. Qualunque modalità si scelga, si tratta di azione oscura (scontro a turni con obiettivi specifici) o massacro (respawn continuo senza attese con obiettivo massacro, per l’appunto) , le caratteristiche salienti sono le seguenti: - Il massimo numero di giocatori per arena è elevatissimo, si parla di 32 giocatori
- Minimo lag, osservabile solamente in talune mappe qualora il numero dei giocatori raggiunga il livello massimo consentito
- Possibilità di personalizzare le dimensioni delle mappe a seconda del numero di giocatori effettivamente presenti nell’arena
- Varietà delle armi disponibili nelle varie modalità
- Possibilità di creare un’arena personale ed invitare amici senza problemi d’ogni sorta
- Possibilità (futura) di distinguere le arene a seconda del livello dei giocatori che vi partecipano
- Divertimento assicurato, anche per coloro che non siano propriamente dei professionisti del genere
I difetti che ho potuto osservare sono i seguenti: - Pochi mezzi disponibili
- Eccessiva lentezza qualora si trasportino certe tipologie di armi
- Mancanza del salto
- Fisica di gioco non sempre realistica
- Chat privata o di squadra (particolarmente fastidiosa quando i giocatori siano di nazionalità differenti) o privata ma solo tra due persone, ma a dire il vero questo è un difetto della dashboard e non del gioco in particolare.
CONCLUSIONI Perfect Dark Zero si è rivelato un ottimo gioco, e dal punto di vista tecnico e dal punto di vista di gameplay, per cui si è distinto soprattutto nella modalità online. Dal punto di vista tecnico sicuramente la console di casa Microsoft è in grado di fare di più, ce ne darà la conferma il futuro. Probabilmente gli adulatori di Halo storceranno il naso davanti a questo gioco, probabilmente per ragioni di campanilismo (anche se il campanilismo nei videogames strappa qualche sorriso) dal momento che nulla ha da invidiare a questo, ma è solo un puro giudizio personale. Per il resto... Buon frag a tutti!!!
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